Se vi stavate chiedendo dove fosse finito lo STAGE GIOVANI CALCIATORI, o meglio, cosa fosse successo durante le attività dello stage, questo è l’articolo che stavate aspettando. Vi ricordate che dicemmo di cominciare con dei test specifici per effettuare una valutazione iniziale?

Bene, ecco come abbiamo lavorato.

Le attività di test

Sabato 11 Giugno – prima dell’inizio dello stage

Abbiamo dato appuntamento ai ragazzi per eseguire una batteria di test che riguardavano diverse capacità e abilità come la mobilità, la forza e la resistenza cardiovascolare.

Nel dettaglio:

I test sono stati eseguiti seguendo un protocollo rigoroso da noi strutturato col fine di garantire affidabilità e riproducibilità dei test. Ci siamo avvalsi dell’utilizzo di una app “My JumpLab” che ci permetteva, attraverso l’inserimento di schede antropometriche dei soggetti, di poter valutare:

  • Rom articolare della caviglia (gradi di dorsiflessione) e la flessibilità dei flessori dell’anca
  • La capacità di salto e potenza degli arti inferiori con lo squat jump, countermovement jump e hop jump test e la forza degli ischiocrurali con il nordic hamstrings.

test ankle caviglia
  1. Per la velocità e la resistenza cardiovascolare:
  • Sprint 3 linee e speed dribbling
  • Billat test per il rilevamento indiretto del VO2max: si eseguono 6 min di corsa rilevando la massima distanza percorsa.

Per la tecnica individuale, invece, abbiamo utilizzato:

  • Short pass
  • Long pass

Dopo esserci resi conto delle caratteristiche fisiche individuali abbiamo iniziato a ragionare sul tipo di lavoro da proporre e come strutturare le sedute di allenamento.

Lo stage iniziava il 4 luglio e nel lasso di tempo che intercorreva tra i test (11 Giugno) e l’inizio, siamo sempre rimasti in contatto coi ragazzi per sapere come procedevano gli ultimi allenamenti.
Con qualcuno, in accordo con le famiglie, abbiamo strutturato delle sedute individuali per poter lavorare su alcuni aspetti importanti rilevati dai test.

L’inizio dello stage

Il 4 luglio si parte, lo STAGE HA INIZIO! Il programma era così strutturato:

  • Presentazione dell’obiettivo giornaliero
  • Warm up con esercizi di mobilità articolare e flessibilità muscolare, attivazione del core ed

attivazione aerobica

  • Il focus degli allenamenti era suddiviso in sedute di forza in palestra con sovraccarico, lavori

pliometrici fatti sul campo ed esercitazioni per migliorare le capacità di velocità e reattività

  • Esercizi tipo small-sided games per lavorare sia dal punto di vista metabolico che tecnico specifico
  • Simulazione di situazioni di gara per poter lavorare su aspetti tattici di reparto ed individuali.

Se vuoi vedere qualche ciò che abbiamo fatto e capire come i ragazzi hanno interpretato il nostro lavoro clicca sul pulsante e goditi le immagini.

Fine stage – test

Al termine dello stage, il 15 Luglio, lasciavamo i ragazzi con la consapevolezza di aver dato il massimo e aver provato a trasmettere valori oltre che conoscenze e competenze.

Prima di augurargli qualche giorno di meritate vacanze, ci diamo appuntamento per una nuova giornata di test, il mezzo oggettivo attraverso il quale poter valutare i progressi dei ragazzi.

Dopo aver analizzato i risultati dei test e confrontato i dati pre/post, abbiamo individuato questa situazione. In media i miglioramenti si sono verificati in maniera evidente nel:

  • rom articolare dell’anca con + 9%;
  • la dorsiflessione della caviglia con + 7 %;
  • countermovement jump con + 5%;
  • broad jump test con + 12%
  • nordic hamstrings con + 25%
  • long pass con +10%
jump test 1
jump test 2
nordic test

Non si sono verificati miglioramenti significativi nel:

  • squat jump
  • sprint 3 linee
  • Billat test

Fine stage – valutazioni

Alla fine di tutto, dopo esserci confrontati con tutti i tecnici che hanno partecipato alla programmazione ed esecuzione delle giornate di stage, ci siamo soffermati su alcuni aspetti:

  • I ragazzi hanno bisogno di effettuare esercitazioni per la forza: questa componente è troppo importante per lo sviluppo fisico individuale e per prevenire infortuni;
  • c’è bisogno di rendere i ragazzi consapevoli del fatto che il calcio rappresenta una sfera della loro vita che può essere lavorativa o anche solamente ludico/formativa. I valori che si costruiscono individualmente all’interno di un gruppo dove ci sono giochi di ruolo, confronti continui e difficoltà sia relazionali che sportive li potranno rendere degli adulti migliori solo se si è disposti ad ascoltare e ad apprendere;
  • educare in questo senso anche i genitori che alcune volte fanno fatica a comprendere i possibili stati d’animo e/o necessità di cui hanno bisogno i ragazzi.

Articolo a cura di

Luigi ToscanoRedazione Fit Lab

Ricerca fonti a cura di Nicola Vandini

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