La nostra postura rappresenta un’espressione complessa del nostro vissuto fisico, emotivo ed energetico e per questo motivo è necessaria una visione multidisciplinare nell’interpretazione complessiva del sistema corpo.

La posturologia nasce proprio da questa esigenza di comprendere come e in che misura l’integrazione di più informazioni provenienti dallo spazio circostante siano poi modulate dai nostri recettori e trasformate in impulsi che modellano il nostro corpo nel corso del tempo.

Occhi, bocca, piedi, cute sono i “recettori” più importanti e influenzano in maniera significativa l’organizzazione strutturale e funzionale del nostro corpo, motivo per cui la collaborazione tra varie figure professionali -come ortottista, podologo, odontoiatra, logopedista, fisioterapista, chinesiologo- rappresenta la pietra miliare della Posturologia.

Andando un po’ oltre l’aspetto prettamente meccanico, nella postura di un individuo è possibile ritrovare i tratti della sua personalità, del suo vivere relazionale ed emozionale i quali si manifestano attraverso il corpo e che in esso trovano una via d’espressione finale.

Noi di Fit Lab Allenamento & Postura diciamo spesso “Il muscolo vince sull’osso, ma le emozioni vincono sul muscolo”, una metafora che ci ricorda di guardare oltre il corpo e le modificazioni che esso presenta in un preciso momento, andando alla ricerca delle cause più profonde che possono aver scatenato una “chain of events” culminati nella manifestazione dolorosa che stiamo osservando.

Mal di schiena, cervicalgie, lombosciatalgie, dorsalgie e cefalee possono essere solo la punta dell’iceberg di un processo molto complesso in cui il compito del posturologo è andare alla ricerca del criminale (causa primaria) e non soffermandosi esclusivamente sulla vittima (manifestazione dolorosa).

Chi si approccia a comprendere tali meccanismi non dovrebbe cercare ad ogni costo il solo cambiamento nella forma, quanto piuttosto impegnarsi nel rendere funzionale, forte ed efficiente l’universo “uomo” che ha davanti, nella sua totalità. Tenendo conto in primo luogo dell’individualità unica che esso rappresenta, dovrebbe dunque accompagnarlo verso la migliore espressione di se stesso.