Perché sono sempre stanco?

La stanchezza cronica è uno dei sintomi maggiormente lamentati da larga parte della popolazione. La cosa interessante però è che quasi sempre non c’è alcuna patologia associata, tant’è che solitamente, consultato il nostro dottore, questi ci rimanda a casa con una diagnosi: STRESS.

Ma è realmente così? Si tratta davvero solo di stress, oppure qualcosa è effettivamente cambiato nel nostro corpo? Come mai sentiamo che le gambe non rispondono più ai nostri comandi? Oppure, come è possibile che dopo una rampa di scale il fiatone ci assale?

Purtroppo a tutte queste domande non c’è una risposta univoca. Sicuramente però osserviamo un minimo comune denominatore per tutte le varie manifestazioni della stanchezza: la mancanza di attività fisica.

Ebbene sì. È proprio così. Ci aspettiamo sempre risposte complesse o diagnosi patologiche, ma siamo sicuri che non siamo noi a volere una risposta simile per poter giustificare la poca attenzione che dedichiamo al nostro corpo?!

Dopo questa piccola provocazione, che speriamo possa essere solo di stimolo e che non ha nessun carattere giudicante, vogliamo rassicurarvi. A meno che non ci sia una patologia accertata, come la fibromialgia, le strategie per recuperare la nostra energia sono di fatto abbastanza semplici, economiche e di facile realizzazione!

Il cibo: primo carburante contro la stanchezza

Se ragioniamo sul funzionamento del nostro corpo, appare quantomeno scontato che fornire il giusto quantitativo di energia risulta indispensabile per evitare uno stato di affaticamento, quindi una prima strategia sarà alimentarsi in maniera sufficiente.

Già! Mangiare È NECESSARIO! Quello che non si sente dire spesso è che molte persone, mangiano quando capita e consumano principalmente cibo raffinato. Questo è privo di nutrienti adeguati, rischia di non fornire adeguato sostentamento al proprio corpo. Bisogna ricordare che non funzioniamo come una fornace che semplicemente brucia tutta quello che entra. Abbiamo bisogno del giusto mix di  micro e macro- nutrienti per fornire la giusta benzina.

Proprio come una macchina diesel non può funzionare a benzina così il nostro corpo non può funzionare senza il giusto propellente.

Dormire: l’antidoto naturale alla stanchezza

In secondo luogo è indispensabile assicurare al nostro sistema nervoso ed al nostro corpo un adeguato sonno notturno. Infatti, al di là delle credenze popolari, dormire di giorno non è come dormire di notte! Il premio nobel del 2017 per la medicina e l fisiologia ce lo ha insegnato, funzioniamo come un orologio ed in quanto tale dobbiamo rispettare dei ritmi naturali che ci consentono di mantenere il nostro sistema sano ed efficiente. La qualità del sonno notturno dunque è essenziale per la rigenerazione di tutti i nostri tessuti, non per ultimo quello cerebrale che contribuiscono quindi a ricaricare di energia pulita il nostro sistema.

Un po’ come i nostri smartphone: inizialmente senza ricarica restano funzionanti per 3 giorni, poi 2 giorni, poi 1 fino a che non potranno più essere operativi, così anche noi abbiamo un quantitativo di energia che deve essere costantemente riportato al suo stato di equilibrio per continuare a farci “funzionare” al meglio ed a non cedere sotto i segni della stanchezza.

L’attività fisica: il regolatore.

 Infine il terzo punto, ma non in ordine di importanza, è il movimento.

Quello che spesso viene sottovalutato del movimento è che rappresenta un modulatore del tutto naturale del nostro sistema nervoso. Nasciamo, cresciamo, impariamo ci evolviamo solo ed esclusivamente per il tramite del movimento. Senza di esso la vita non esisterebbe. Grazie alla cascata di eventi che è capace di generare. Dalla produzione di citochine antinfiammatorie naturali fino alla stimolazione del nostro tessuto muscolare ed al miglioramento del nostro battito cardiaco, appare scontato quindi sottolineare che rappresenta l’ARMA FONDAMENTALE che abbiamo contro la stanchezza cronica e persistente.

Restando in tema, ci sentiamo di sottolineare l’essenziale ruolo svolto dalla nostra psiche, ma non nel senso comune che attribuiamo a questo concetto; pensiamo piuttosto al piacere, alla gioia alla soddisfazione che possiamo provare durante le nostre attività.

Quello che vogliamo dire è che una persona insoddisfatta della vita relazionale che conduce, che odia il lavoro che fa, che odia il proprio corpo, difficilmente potrà sentirsi energica o in forma.

È essenziale ritornare al senso profondo della vita che conduciamo per comprendere che non possiamo cercare l’ago nel pagliaio se questo sta bruciando. In questo caso però non tutto è perduto, l’uomo ha una capacità di adattamento che a volte trascende le leggi della fisiologia. Si può sempre trovare una strada per ri-costruire il proprio benessere e quindi allontanare sintomi come la stanchezza.

Le 3 armi che abbiamo descritto rappresentano la chiave di accesso al proprio benessere, il primo ormeggio che possiamo utilizzare per cominciare a riportare la nave verso l’unico porto di cui ha bisogno, voi stessi.

Tornate al vostro corpo, ad ascoltarlo.
Tornate alla vostra mente, a nutrirla.
Tornate alla vostra vita, amatela.

1 Comment

  • Carmela

    1 Settembre 2020 @ 12:25

    Io soffro di fibromialgia…come posso fare per non sentirmi stanca ..quale sport potrei praticare

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